Dai banchi dell’opposizione, i consiglieri comunali Mina Fumarulo, Michele Marraffa (Forza Italia) e Nicola Gallone (Movimento Pino Pulito) denunciano con forza l’inadeguatezza delle tempistiche e delle modalità operative previste per l’adesione alla “Rottamazione Quinquies”. Attraverso una nota ufficiale indirizzata alla Dirigente del Servizio Finanziario, dott.ssa Maurizia Merico, e per conoscenza al Sindaco Gianfranco Palmisano, i rappresentanti dell’opposizione chiedono un intervento immediato per la proroga dei termini di scadenza.

Alla base della richiesta vi sono le segnalazioni riguardanti la gestione della Definizione Agevolata 2026 affidata alla società Andreani Tributi S.r.l.. Secondo quanto emerso, le tempistiche attuali risultano estremamente ristrette e aggravate da pesanti criticità operative legate allo sviluppo e ai test dei sistemi informatici.
La gestione della Definizione Agevolata 2026, come evidenziato anche dalla comunicazione dell’Agenzia di riscossione Andreani Tributi S.r.l., presenta criticità evidenti: tempi ristretti, sistemi informatici ancora in fase di sviluppo e margini operativi insufficienti.
Una situazione che rischia di trasformare una misura pensata per aiutare contribuenti e imprese in un’occasione mancata.
“Ancora una volta – dichiarano i consiglieri di opposizione – si scaricano sui cittadini inefficienze e ritardi organizzativi. Non è accettabile che chi vuole mettersi in regola venga ostacolato da scelte amministrative miopi e da una programmazione inadeguata.
”Secondo i Consiglieri Comunali, l’assenza di una proroga rappresenterebbe una precisa scelta politica: limitare di fatto l’accesso alla misura, riducendone l’impatto reale e tradendo le aspettative di chi confidava in un’opportunità concreta di regolarizzazione.
“Non si tratta solo di una questione tecnica, ma di equità e responsabilità istituzionale. Senza un intervento immediato – proseguono – si colpiranno proprio quei cittadini e quelle imprese che stanno cercando, con difficoltà, di rientrare nella legalità.
I Consiglieri Comunali chiedono quindi un atto chiaro e tempestivo: prorogare i termini per garantire condizioni reali di accesso e restituire credibilità a una misura che, così com’è, rischia di essere inefficace.
“In assenza di risposte concrete, sarà evidente a tutti che si è scelto di non intervenire, assumendosi una responsabilità politica precisa davanti alla comunità.”

