È morto all’età di 75 anni l’attore e comico Lucio Montanaro, volto simbolo e amato caratterista della commedia sexy all’italiana tra gli anni Settanta e Ottanta. L’artista è deceduto a causa di un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della sua villa, a meno di due mesi dai festeggiamenti ufficiali per il suo compleanno e per il riconoscimento alla carriera conferitogli dalla sua città natale.
Nato a Martina Franca il 22 giugno 1951, Lucio Montanaro ha legato indissolubilmente il proprio nome a una stagione irripetibile del cinema italiano. Scoperto originariamente dal regista Vittorio Caprioli durante le riprese di Vieni, vieni amore mio nel 1972, Montanaro ha saputo imporsi sul set grazie a una straordinaria verve ironica, a una mimica inconfondibile e al ricorso fiero e spontaneo alla propria cadenza e alle origini pugliesi.
Nella sua lunga e importante carriera, Lucio Montanaro ha legato indissolubilmente il suo nome alla stagione d’oro della commedia sexy all’italiana, interpretando dei film cult tra gli anni ’70 e ’80 divenuti negli anni dei veri e propri cult. Svariati i ruoli interpretati, che lo hanno portato a recitare sui vari set al fianco di giganti dello spettacolo come Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Merola, Renzo Montagnani, Pippo Franco, Nino D’Angelo e, soprattutto, ad alcune tra le più belle e famose attrici dell’epoca, da Edwige Fenech a Barbara Bouchet.
Tra i suoi titoli più celebri, pellicole iconiche e fortemente legate anche al territorio pugliese, come “La liceale al mare con l’amica di papà” (1980) e “La dottoressa preferisce i marinai” (1981). Dopo una pausa dalle scene, era tornato sul grande schermo nel 2008 interpretando un ruolo de “L’allenatore nel pallone 2”, recitando nuovamente accanto a Lino Banfi. Montanaro non ha mai reciso il cordone ombelicale con la sua terra, portando sempre con orgoglio la sua “martinesità” in giro per l’Italia.
La sua straordinaria vita e i retroscena dei set cinematografici erano stati recentemente raccontati nei volumi biografici “Il meglio della vita mia…” (2019) e “Lucio Montanaro racconta Mario Merola” (2024), entrambi scritti con Giuseppe del Curatolo.

