Sab. Ago 29th, 2026

Debutto al Festival della Valle d’Itria, per il Concerto Sinfonico, di due talentuosi giovani musicisti, eccellenze di fama internazionale, la violinista Francesca Dego (con un prezioso Stradivari) e il direttore d’orchestra Diego Ceretta che dirige l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, formazione che torna al Festival dopo la partecipazione dello scorso anno a due produzioni d’opera.

L’appuntamento è nel cortile di Palazzo Ducale di Martina Franca domenica 19 luglio (ore 21) per un concerto che vede in programma musiche di Franz Schubert, Igor Stravinskij e Mario Castelnuovo-Tedesco, spaziando fra Otto e Novecento.

Artist in Residence della leggendaria Wigmore Hall di Londra per la prossima stagione, la violinista italo-americana Francesca Dego si è affermata sulla scena musicale internazionale per la sua tecnica impeccabile e la grande versatilità, inanellando una serie di prestigiosi debutti, fra cui, nel 2026-27 quelli con la San Francisco Symphony, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la Melbourne Symphony. Diego Ceretta (foto in basso), direttore principale dell’Orchestra della Toscana dal 2023, è uno dei più interessanti talenti emergenti nel panorama internazionale, perfezionatosi con Daniele Gatti di cui è stato anche assistente.

Il programma si apre con le Deutsche Tänze D 820 di Franz Schubert, sei piccole partiture per pianoforte destinate nel 1824 alla sua giovane allieva, la contessina Caroline Esterházy.  Rimaste inedite fino al 1931, videro la stampa – e la loro fortuna – grazie alla versione per orchestra da camera, fiati e due corni approntata da Anton Webern che si ascolterà in questa occasione. Seguendo il filo conduttore delle danze, dopo Schubert sarà la volta delle Danses concertantes di Igor Stravinskij, compositore di riferimento per questa edizione del Festival. Composte nel 1941, quando il musicista si era trasferito negli Stati Uniti già da due anni, le Danses rientrano nel suo periodo “neoclassico”, alla ricerca della sobrietà della musica italiana del Rinascimento e dello stile barocco. Scritte per un ensemble di 24 elementi, guardano al genere della sinfonia concertante nello stile di Haydn e Mozart; le incorniciano due Marce, anche qui un riferimento settecentesco, ricche di autocitazioni e caratterizzate da una ironica vena compositiva.

Francesca Dego sarà la solista dell’ultimo pezzo in programma, il Concerto per violino n. 2 op. 66 “I profeti” di Mario Castelnuovo-Tedesco. Una composizione di ascolto raro, che vide la sua prima esecuzione assoluta nel 1933 alla Carnegie Hall di New York con la New York Philharmonic diretta da Arturo Toscanini, solista il violinista e virtuoso Jascha Heifetz. Il concerto è una riflessione sulle radici ebraiche del compositore, che pochi anni dopo sarà costretto a emigrare negli Stati Uniti a causa delle leggi razionali. L’opera è una sorta di “trasfigurazione musicale” di tre figure chiave della Bibbia, i profeti Isaia, Geremia ed Elia, ognuno dei quali dà il titolo ai tre movimenti che compongono l’opera.

Biglietti 40 e 30 euro. Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e under 18. Vendita on line su vivaticket.com e presso la biglietteria del Festival a Martina Franca (piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21).

Tutto il programma del festival su www.festivaldellavalleditria.it

Info: tel. +39 080 4805100, info@festivaldellavalleditria.it

Box Office tel +39 080 840 7250 biglietteria@festivaldellavalleditria.it

:::::::::::::::::

domenica 19 luglio, ore 21

Palazzo Ducale, Martina Franca

CONCERTO SINFONICO

Diego Ceretta direttore

Francesca Dego violino solista

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Franz Schubert (1797-1828)

Deutsche Tänze D 820

(orchestrazione di Anton Webern)

Igor Stravinskij (1882-1971)

Danses concertantes

Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)

Secondo concerto per violino e orchestra op. 66 “I profeti”

Francesca Dego

La violinista italo-americana è nota per la sua versatilità, le interpretazioni avvincenti e la tecnica impeccabile. La stagione 2026/27 la vede “Artist in Residence” alla Wigmore Hall di Londra con tre programmi. Tra i debutti stagionali: San Francisco Symphony, Pittsburgh Symphony (Brahms), Danish National (Beethoven), OSN Rai (Shostakovich), Singapore Symphony e Melbourne Symphony. Tra gli impegni recenti, il debutto con la London Symphony al Barbican, una tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi e il debutto con la Taipei Symphony con Gautier Capuçon. Si esibisce regolarmente con le principali orchestre internazionali e collabora con direttori quali Fabio Luisi, Philippe Herreweghe, Daniele Rustioni, Gemma New, Xian Zhang e Joshua Weilerstein, tra gli altri. La sua registrazione dei concerti di Busoni e Brahms con la BBC Symphony e Dalia Stasevska (Chandos) ha vinto il Premio Abbiati 2024. Tra le altre incisioni: i concerti di Mozart con la Royal Scottish National Orchestra diretta da Sir Roger Norrington, l’album “Il Cannone” registrato con il violino di Paganini, e l’integrale delle sonate di Beethoven e dei Capricci di Paganini per Deutsche Grammophon. Ha inoltre pubblicato il suo primo libro con Mondadori, Tra le Note. Classica: 24 chiavi di lettura. Francesca suona un Antonio Stradivari per gentile concessione di J & A Beare di Londra.

Diego Ceretta

Direttore principale dell’Orchestra della Toscana dal 2023, si è affermato come uno dei più interessanti talenti emergenti nel panorama internazionale. Diplomatosi al Conservatorio di Milano in composizione, violino e direzione d’orchestra con il massimo dei voti sotto la guida di Daniele Agiman, si è perfezionato all’Italian Conducting Academy con Gilberto Serembe e all’Accademia Chigiana di Siena con Luciano Acocella e Daniele Gatti, conseguendo il Diploma di Merito nel 2019. Ha diretto, tra l’altro, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Milano, l’Orchestra dell’Arena di Verona e l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. A livello internazionale ha diretto l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre National de Montpellier e la Filarmonica di Cracovia. Nel repertorio operistico ha diretto La sonnambulaZoraida di Granata al Wexford Opera Festival, La battaglia di Legnano al Festival Verdi, Macbeth nella produzione di Pier Luigi Pizzi e Il barbiere di Siviglia. Gli impegni recenti e futuri includono Il barbiere di Siviglia all’Opéra de Lille, il War Requiem con il Maggio Musicale Fiorentino e un concerto con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

L’Accademia Teatro alla Scala, attraverso quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico, Management – copre tutte le professioni legate al teatro musicale, grazie a un’ampia proposta didattica che comprende corsi di formazione, alto perfezionamento, percorsi di livello universitario, nonché Master, workshop e stage estivi.

Nell’ambito del Dipartimento Musica, spicca il Corso di perfezionamento per professori d’orchestra, che fornisce una preparazione completa sul repertorio sinfonico, operistico e di balletto, con focus sulla musica da camera e approfondimenti sulla letteratura contemporanea. Il programma affianca allo studio con le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala un’intensa attività artistica, sotto la guida di alcuni fra i più autorevoli nomi della direzione d’orchestra dell’attuale panorama musicale. Inoltre, a coronamento del percorso didattico, a chi frequenta il corso si offre, a turno, la possibilità di inserimento nell’Orchestra del Teatro scaligero per le produzioni in cartellone.

Fra i teatri, le società concertistiche e i festival di rilievo internazionale ove si è esibita l’Orchestra dell’Accademia si citano il Théâtre des Champs-Élysées, Festspielhaus Baden-Baden, Teatro Bol’šoj di Mosca, Philharmonia di San Pietroburgo, Royal Opera House di Muscat, Harris Theater di Chicago, Strathmore Hall di Washington, il Richardson Auditorium dell’Università di Princeton, La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Bellini di Catania, Auditorium Rai di Torino, Ravello Festival, Ravenna Festival, Festival della Valle d’Itria, Kissinger Sommer Festival, Wolfegger Festspiele e Vevey Spring Classic. Alla direzione, fra gli altri, si sono susseguiti Roberto Abbado, Marc Albrecht, Marco Alibrando, Giovanni Antonini, Marco Armiliato, Roland Böer, Alessandro Bonato, Gianluca Capuano, Daniel Cohen, David Coleman, Ottavio Dantone, Óliver Díaz, Plácido Domingo, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Diego Fasolis, Iván Fischer, Michele Gamba, Sascha Goetzel, Simon Hewett, Manfred Honeck, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Michele Mariotti, Zubin Mehta, Pietro Mianiti, Gianandrea Noseda, Daniel Oren, Evelino Pidò, Sesto Quatrini, Donato Renzetti, Daniele Rustioni, Yuri Temirkanov e Lorenzo Viotti.