Si fa ancora più grave l’emergenza furti in città. Questa volta, nel mirino dei ladri è finito lo storico Palazzo Blasi, situato in via Filippo Buonarroti, nel cuore del centro storico, altra area, insieme all’agro, che si sta rivelando più vulnerabile alle incursioni dei malviventi. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero agito con una pianificazione meticolosa. Sfidando i varchi della Ztl, la banda è riuscita a introdursi nel cuore della città vecchia a bordo di un camion, transitando sotto l’arco di Porta San Pietro. Una volta giunti davanti al palazzo, i malviventi hanno utilizzato degli arnesi da scasso per scardinare e sollevare l’imponente portone antico.

Aperto il varco, il mezzo è stato fatto entrare direttamente nell’atrio della dimora (che evidentemente gli autori dell’azione criminosa conoscevano bene, probabilmente dopo aver effettuato qualche sopralluogo) permettendo ai ladri di agire indisturbati e caricare la refurtiva lontano da sguardi indiscreti. Ingente il bottino. I banditi hanno fatto letteralmente “razzia” di ogni oggetto di valore: statuette antiche, manufatti in pietra, soprammobili di pregio e immagini sacre custodite nelle caratteristiche campane di vetro. Tra i pezzi più preziosi trafugati, anche antichi “capasoni” e, soprattutto, alcune preziose tele attribuibili alla scuola del Carella. Il timore è che queste opere possano essere ora destinate al mercato nero internazionale o ai circuiti illegali dei collezionisti d’antiquariato. Nonostante l’entità dell’operazione, nessuno nel vicinato sembra aver avvertito rumori sospetti.
A lanciare l’allarme è stato il proprietario, un ex dipendente comunale, oggi sotto shock insieme alla moglie. La coppia, che risiede in un’altra abitazione, ha trovato l’antico palazzo di famiglia spogliato della sua storia e dei suoi ricordi. Sul caso indagano le forze dell’ordine. La speranza è ora affidata alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli occhi elettronici potrebbero aver filmato il camion durante l’entrata o la fuga, fornendo una traccia decisiva per identificare gli autori di quello che si profila come uno dei furti più rilevanti degli ultimi anni proprio per l’ingente e prezioso bottino trafugato. Mentre, purtroppo, continuano a registrarsi altri furti proprio nelle aree di campagna, da contrada Paretone a zona Foggevo.

Sull’accaduto interviene anche Michele Marraffa, segretario cittadino di Forza Italia, che più volte, nei mesi scorsi, è intervenuto sul delicato e purtroppo sempre attuale tema dei furti in città e nell’agro, sollecitando ben due volte anche i Prefetti: “Episodi di criminalità che continuano a generare legittima preoccupazione nei cittadini, soprattutto quelli residenti nel centro storico e nell’agro, aree più esposte all’azione dei criminali proprio per la loro vastità. Abbiamo portato la questione anche in consiglio comunale evidenziando come, proprio la frequenza con cui si verificano ormai da mesi quasi ininterrottamente furti e rapine nell’agro, ha portato diversi residenti a costituire dei comitati e a organizzare delle vere e proprie ronde notturne per provare a difendere le proprie abitazioni e i propri cari. E lo stesso scenario potrebbe verificarsi anche nel centro storico. Abbiamo per ben due volte sollecitato i Prefetti affinché prendessero posizione con un loro autorevole intervento, convocando una riunione straordinaria del Tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico e stiamo ancora aspettando riscontri. Intanto, però, i cittadini chiedono più sicurezza e protezione e non possono più attendere“.

