Nuovo appuntamento per il 51° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca (TA) del ciclo “In-chiostro: tra note e parole”, che mette in dialogo il tema dell’edizione 2025 “Guerre e pace”, con le riflessioni di quattro figure del mondo della cultura e la musica di vari autori eseguiti da ensemble da camera. Ad accogliere il ciclo di concerti, alcuni tra i più suggestivi luoghi d’arte della città pugliese, con gli antichi chiostri e le storiche masserie del territorio. Fra questi, la Masseria Palesi, che martedì 22 luglio (ore 21) ospita il secondo appuntamento dal titolo “Guerre e paci”. Sulle note dei compositori del Novecento, Paolo Nori, scrittore e traduttore, finalista al Premio Strega 2025, racconta di come grandi autori russi – Tolstoj, Dostoevskij, Bulgakov, Achmatova, Charms, Erofeev – ci parlano della guerra e della pace.
L’esecuzione è affidata alla pianista pugliese Viviana Lasaracina e al Quartetto Adorno (Edoardo Zosi e Liù Pelliciari violini, Benedetta Bucci viola, Francesco Stefanelli violoncello), formazione che porta nel nome un omaggio al filosofo Theodor Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione. Alternandosi a Nori, eseguono un programma di raro ascolto, che propone la musica di compositori del Novecento e del XXI secolo legati in qualche modo al tema della guerra e della pace. Il programma si apre con il Quartetto Ikone del compositore ucraino vivente Valentin Silvestrov, e prosegue con la musica di Alfred Schnittke (Polka per violino e pianoforte) e Dmitrij Šostakovič (Quintetto in sol minore per pianoforte e archi op. 57), compositori russi che per le loro scelte vissero un complesso rapporto con il regime sovietico, subendo talvolta, per la loro musica, censure e difficoltà.
Biglietti: 25 euro; riduzioni disponibili per Senior, Under 30, Under 15. Tel. biglietteria 080 8407250, tutti i giorni ore 10-13 / 17-21, biglietteria@festivaldellavalleditria.it . Acquisto on line su vivaticket.com
Programma su www.festivaldellavalleditria.it
Info: tel. +39 080 4805100, info@festivaldellavalleditria.it
Info: tel. +39 080 4805100, info@festivaldellavalleditria.it
::::::::::::
22 luglio · ore 21
Masseria Palesi, Martina Franca
IN-CHIOSTRO: TRA NOTE E PAROLE
Dialoghi sulla guerra e sulla pace
Guerre e paci
riflessioni di Paolo Nori
Quartetto Adorno
Edoardo Zosi violino
Liù Pelliciari violino
Benedetta Bucci viola
Francesco Stefanelli violoncello
Valentin Silvestrov (1937)
Quartetto Ikone
Alfred Schnittke (1934-1998)
Polka per violino e pianoforte
Dmitrij Šostakovič (1906-1975)
Quintetto in sol minore per pianoforte e archi op. 57
Paolo Nori (Parma, 1963), laureato in letteratura russa, ha pubblicato romanzi e saggi, tra i quali Bassotuba non c’è (1999), Si chiama Francesca, questo romanzo (2002), Noi la farem vendetta (2006), I malcontenti (2010), I russi sono matti (2019), Che dispiacere (2020) Sanguina ancora (2021), Vi avverto che vivo per l’ultima volta (2023), Chiudo la porta e urlo (2024). Ha tradotto e curato opere, tra gli altri, di Puškin, Gogol’, Lermontov, Turgenev, Tolstoj, Čechov, Dostoevskij, Bulgakov, Chlebnikov, Charms e Venedikt Erofeev.
Il Quartetto Adorno nel 2017 si aggiudica il Terzo Premio (con Primo non assegnato),il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’XI edizione del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Il Quartetto Adorno collabora con importanti artisti quali: Baldeyroyu, Bandini, Braconi, Bronzi, Canino, Carbonare, Da Silva, Di Rosa, Gramaglia, Lortie, Meloni, Meyer, Oliva, Sollima. Nel 2019 viene pubblicato il primo CD del Quartetto Adorno per Decca Italia con il Quartetto n.3 op.19 di Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms op.115 insieme ad Alessandro Carbonare. Esce nel 2021 il CD Decca Italia con il quintetto per chitarra e archi di Castelnuovo-Tedesco insieme a Giampaolo Bandini e nel 2022 l’incisione del Quartetto di Franck edito da Fuga Libera. Esce nel 2023 l’incisione dell’Ottetto di Enescu op.7 per Fuga Libera e nel 2024 l’integrale dei Quartetti di Castelnuovo-Tedesco per Naxos.
Il 51° Festival della Valle d’Itria è organizzato da Fondazione Paolo Grassi con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Taranto, Comune di Martina Franca, Comune di Cisternino, Camera di Commercio Brindisi-Taranto in collaborazione con Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, European Festivals Association, Opera Europa, ItaliaFestival, Cidim
Con il contributo di BCC Locorotondo
Platinum Partner Torre Maizza – A Rocco Forte Hotel, EuroSpin
Mediapartnership SKY Classica
Major Partner Basile Srl, Elecronic’s Time, Relmef, Malu, Marraffa, Masseria Croce Piccola, Tagliatore, Werent

