Dom. Ago 30th, 2026

Il Festival della Valle d’Itria non è solo Martina Franca. Fra masserie, chiostri, giardini e chiese, “viaggia” nelle bellezze del territorio pugliese portando la musica in luoghi meno consueti e di grande fascino, con la rassegna di quattro concerti “Mediterraneo in musica”. Dopo l’inaugurazione a Palazzo Ducale con il dittico Pulcinella di Stravinskij e La favola di Orfeo di Casella, il Festival si sposta dunque nel Giardino del Giannettino di Cisternino mercoledì 15 luglio (via Roma, ore 21, ingresso libero su prenotazione) per il concerto per violoncello solo di Danilo Squitieri, un viaggio di più secoli, dal Settecento ad oggi, esplorando tutte le potenzialità e le sfumature timbriche dello strumento ad arco.

Violoncellista di consolidata esperienza internazionale, classe 1982, Danilo Squitieri si è formato con alcuni dei maggiori maestri della scuola violoncellistica europea. Già primo violoncello degli Archi di Santa Cecilia, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti in concorsi internazionali, confermandosi fra i più interessanti violoncellisti italiani della sua generazione.

Il recital si apre con la celeberrima Suite n. 1 in sol maggiore di Bach, autentica pietra miliare del repertorio violoncellistico, cui fa eco la Suite per violoncello solo del 1926 di Gaspar Cassadó che si ispira al capolavoro bachiano, dando vita a una pagina di grande virtuosismo, ricca di colori e contrasti. Di tutt’altro clima sonoro è la Sonata di György Ligeti, scritta fra il 1948 e il ’53, che esplora nuove possibilità timbriche e tecniche dello strumento secondo la sensibilità contemporanea. In programma anche Recuerdos de la Alhambra di Francisco Tárrega originariamente per chitarra e qui nella trascrizione per violoncello, ispirata alla magia del palazzo dell’Alhambra di Granada, che esalta nel canto dello strumento in una delle melodie più amate del repertorio spagnolo, fino al più recente Alone di Giovanni Sollima. Un brano, quello del musicista siciliano, che fonde suggestioni provenienti dalla musica colta, dalla tradizione mediterranea e dall’improvvisazione in una narrazione musicale di forte impatto emotivo, secondo il suo personalissimo stile compositivo.

Gli altri concerti di “Mediterraneo in musica” saranno il 16 luglio al Leonardo Trulli Resort di Locorotondo con il Concerto del Mediterraneo con gli allievi dell’Accademia “Rodolfo Celletti”; il 22 luglio alla Masseria Palesi di Martina Franca il concerto Notturno Adriatico sul tema del mare nella musica del XX e XXI secolo con Francesco D’Orazio al violino e Liubov Gromoglasova al pianoforte; infine il 23 luglio Pino De Vittorio sarà protagonista di Tarantelle del rimorso al Chiostro di San Domenico di Martina Franca, una serata dedicata al repertorio di tarantelle del Gargano e di canti del Sud Italia di cui De Vittorio, accompagnato dal chitarrista Marcello Vitale, è fra i maggiori interpreti.

Biglietti il concerto a Cisternino è a ingresso libero su prenotazione (presso la biglietteria del Festival a Martina Franca, piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21, o tramite email biglietteria@festivaldellavalleditria.it). Gli altri concerti di Mediterraneo in musica 15 euro, riduzioni per senior, under 30 e under 18.

mercoledì 15 luglio, ore 21
Giardino del Giannettino, Cisternino

DANILO SQUITIERI – CELLO SOLO

Danilo Squitieri violoncello

Johann Sebastian Bach Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
György Ligeti Sonata per violoncello solo
Giovanni Sollima Alone
Francisco Tárrega Recuerdos de la Alhambra
Gaspar Cassadó Suite per violoncello solo

Danilo Squitieri ha studiato con Ilie Ionescu, Radu Aldulescu, Luigi Piovano, Rocco Filippini, Thomas Demenga, Antonio Meneses, Enrico Bronzi e Enrico Dindo. Ha ottenuto il massimo dei voti all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e all’Accademia di Basilea. Si è perfezionato a Fiesole, all’ECMA, all’Accademia Walter Stauffer, alla Scuola del Trio di Trieste e all’Accademia Musicale Chigiana. È stato primo violoncello degli “Archi di Santa Cecilia”. Ha vinto il terzo premio al Concorso “Gui” 2010. Con il quartetto Adorno ha vinto nel 2016 il “2. Wiener Schule Preis” conferito dall’Università di Vienna, nel 2017 il terzo premio, il premio speciale e il premio del pubblico all’XI Concorso Borciani, nel 2018 il Concorso Rimbotti e nel 2019 il premio “Una vita nella musica”. È stato artist in residence alla “Queen Elisabeth Music Chapel” di Bruxelles ed è stato selezionato per il Cd A Tribute to Ysaye (premio Diapason d’Or). Ha inciso per Decca, Sony, Fuga Libera, Phillips Collection, Stradivarius e la rivista Suonare News. Dal 2026 ha ottenuto la cattedra di violoncello presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Suona un violoncello Francesco Guadagni del 1919.