Dal 13 al 20 luglio saranno in esposizione, presso la sede della Pro Loco di Locorotondo, tele e disegni di Piero Marinò la cui pittura nasce dallo sguardo di chi è abituato a guardarsi attorno per vedere, capire, è ricerca dei mezzi espressivi più efficaci per raccontare e far vedere il paese in cui si vive: pietra, terra, colore; l’orizzonte della vita dall’origine più lontana a quel che resta di ciò che è stato.

Marinò riporta sulla tela i segni della Natura, e della storia degli uomini, le pietre e i Sassi, da Matera alle gravine, i colori di luce meridiana, squarci antichi e pareti rugose, il grigio gessoso delle pietre ricoperte dai licheni, tra lentischi, cisti, erbe e cespugli. L’artista vive i paesi e le campagne del Sud con l’occhio educato dallo studio degli artisti e degli storici.
Con la voglia inesauribile di trasmettere le emozioni provate davanti ai segni più antichi la sorpresa e lo stupore di sempre suscitati dal dolmen perso nella campagna, dal muretto di pietre in rovina, dalle ginestre in fiore che accendono di giallo le macchie di lentisco.


