Cosa significava fare educazione integrale, nel senso più alto, richiamato dal concetto greco di “paideia“, educazione come crescita umana, etica e culturale, in una Martina Franca che usciva dalla guerra e costruiva il suo futuro? A questa domanda risponde il nuovo appuntamento promosso dal Gruppo Umanesimo della Pietra, che giovedì 1 ottobre (alle 18 – ingresso libero) nel Salone delle Adunanze dell’Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso e Lavoro, in piazza Plebiscito, propone il convegno “Paideia – educazione integrale a Martina Franca negli anni Cinquanta”.
Un evento, dedicato alla figura di Angelo Verboschi (7 febbraio 1915 – 10 agosto 1981), che per intere generazioni di martinesi ha rappresentato molto più di un maestro elementare: un educatore, un punto di riferimento civile e morale, un testimone concreto di quella “paideia” intesa come formazione completa dell’uomo e del cittadino. La serata si aprirà con gli indirizzi di saluto di Domenico Blasi, direttore del Gruppo Umanesimo della Pietra, e di Luca Conserva, presidente dell’Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso e Lavoro.
Le relazioni principali sono affidate a cultori di storia locale che hanno approfondito il contesto scolastico e umano di quegli anni: Piero Marinò, che interverrà su “Istruzione elementare a Martina negli anni Cinquanta”, restituendo il quadro di una scuola che, tra aule affollate, carenze strutturali ma con enorme slancio ideale, fu il motore della ricostruzione culturale della città; Vito Fumarola con la relazione “Angelo Verboschi, un testimone della paideia a Martina”, un ritratto umano e professionale del maestro Verboschi, della sua pedagogia fatta di rigore, amore per la cultura classica, attenzione agli ultimi e visione integrale dell’educazione. A moderare l’incontro sarà il prof. Pierluca Turnone, docente universitario di pedagogia generale e sociale, che offrirà la chiave di lettura per attualizzare il concetto di paideia nel dibattito educativo contemporaneo.
L’iniziativa del Gruppo Umanesimo della Pietra si inserisce nel lungo lavoro di recupero e valorizzazione della memoria storica cittadina, con particolare attenzione alle figure che hanno costruito, spesso lontano dai riflettori, l’identità civile di Martina Franca. Il ricordo di Angelo Verboschi diventa così occasione per riflettere sul valore della scuola pubblica, sul ruolo dei maestri elementari nel dopoguerra e su un’idea di educazione che non è solo istruzione, ma formazione integrale della persona.

