Sabato 3 ottobre, alle ore 17.30, la splendida cornice della “Casa delle Arti” (n via Arco Casavola, 8 a pochi passi dalla Basilica di San Martino) a Martina Franca, ospiterà un importante convegno dal titolo “La Storia Proibita del Sud”. L’appuntamento, organizzato dall’associazione “Sud e Civiltà”, si propone di esplorare e analizzare le vicende storiche del Mezzogiorno d’Italia al di fuori degli schemi della storiografia ufficiale, offrendo spunti di riflessione critici e documentati sulla memoria del territorio della Terra d’Otranto.
L’incontro sarà introdotto da Cosimo Franco, componente di “Sud e Civiltà”, che sottolinea il valore profondo di questa operazione culturale: “La narrazione della storia del Sud è stata condizionata da ciò che si riteneva utile al consolidamento dello stato unitario. Molti i fatti nascosti o manipolati, nel segno di una narrazione ideologica diretta a esaltare i fautori dell’unità d’Italia e demonizzare quanti vi si erano opposti. E poiché la maggioranza della nostra gente – evidenzia Franco – non desiderava l’annessione al Piemonte, si volle minimizzare e denigrare tutta la storia del Sud, facendo intendere che un passato vergognoso spiegava la nostra incapacità di entrare da protagonisti nella nuova Italia. Questa raffigurazione distorta del Sud pesa sull’immagine che abbiamo di noi stessi e viene adoperata per giustificare ogni politica che discrimina il Mezzogiorno. Nel convegno di Martina Franca del 3 ottobre vogliamo guardare la nostra storia e la nostra identità da una prospettiva diversa, convinti che ci aiuti ad affrontare con maggiore consapevolezza e maggiore autostima le sfide del presente“.
Il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di illustri studiosi e accademici:
- Edoardo Vitale, magistrato e presidente di “Sud e Civiltà”, che interverrà con una relazione dal titolo “La fabbrica delle bugie e l’alba della memoria”.
- Giovanni Turco, docente universitario, che curerà il focus su “Rappresentazione ideologica e verità storica”.
Al termine degli interventi scientifici e culturali, la serata proseguirà con un momento artistico e performativo: lo spettacolo teatrale “Il ritorno di Masaniello”, una messinscena pronta a restituire voce e corpo a uno dei simboli più celebri della riscossa e dell’orgoglio popolare meridionale.
L’ingresso è libero. Per ricevere ulteriori informazioni o dettagli sul programma dell’evento, è possibile contattare l’organizzazione al numero telefonico 3334568705.

